A gran voce anche la invoco se un minimo di giustizia esiste ancora.
Partiamo da stamattina.
Come quasi ogni notte da dieci giorni a questa parte – abbiamo avvisato tutti i nostri clienti – stiamo facendo i lavori di allaccio della nuova fibra ottica, giunta oggi peraltro.
Ciò significa che oltre alle normali 12 ore di lavoro al giorno tocca pure fare le notti; io poi recupero dormendo un paio d’ore tra le 12 e le 14 a cavallo della pausa pranzo. Significa anche fare uso smodato di eccitanti al limite del legale per stare in piedi e svegli.
Stamattina però, caso fortuitissimo, finisco alle 7 e mezza – una gioia pazzesca, riesco forse a farmi un’oretta di nanna fino all’ora di apertura, che è alle 9.
Un cretino incommensurabile mi telefona sul numero della reperibilità (tra l’altro…) alle 8: molto perso gli rispondo per cortesia, ti richiamo alle 9 se non è urgente. E non era urgente. Sto figlio di cane dopo 5 minuti esatti ritelefona.
Poi ormai con le mani tremanti per la rabbia e gli arti scossi da sussulti incontrollabili mi avvio all’apertura, che presto sarebbero arrivati i tecnici per l’ultima posa di fibra ottica.
Tutto bene fino alle 11. Alle 11 circa chiama un cliente aziendale, non gli va la connessione: conosco il caso e vi ero già stato, trattasi di capannone in affitto ove il proprietario degli immobili in sole 2 settimane ha tirato su un altro capannone, senza rispettare alcuna norma edile e di buonsenso, ad una distanza di 2 metri da quello ove si trova il nostro cliente.
Succede quindi che la nostra antenna si trova completamente oscurata. Non mi dilungo ma a loro parere dovremmo pagare noi il loro antennista per spostare il tutto, alle loro condizioni di prezzo. Trattengo a stento una risata. Abbiamo i nostri tecnici, vi mandiamo i nostri: No No, usiamo i nostri; se usate i vostri il lavoro ve lo pagate voi… no?!.
No. Domattina si va a discutere col titolare che si ritiene esperto di antenne e dice che un palazzo in cemento armato davanti ad una antenna (a 2 metri) non gli da nessunissimo problema, anzi, è colpa dei nostri apparati.
Un imbecille chiama l’altro, non è finita qui, passiamo al condomino infelice. Nel primo pomeriggio chiama il proprietario di un palazzo sulla cui sommità abbiamo installato una nostra BTS 2 anni fa.
Tale condomino sente un rumore in appartamento, una sorta di bassa vibrazione di fondo per tutto l’appartamento, circa. E’ chiaramente colpa delle nostre antenne (qui non può non tornarmi in mente la lunga fila di relitti umani a cui: non va la stampante se la collega al monitor, il mouse fa contatto col frigorifero, l’auto ha le gomme sgonfie da quando abbiamo installato il wifi).
Io sono disperato. Non per queste cose che tra l’altro è anche divertente risolvere, facendo pesare l’immane ignoranza dei soggetti in questione. Sono proprio disperato per il genere umano. Non possono capitare tutti a me, c’e’ un limite statistico. Sono dunque così, tanti, forse tutti, chi più chi meno totalmente imbecilli.